Un razzo russo si schianta in Siberia poco dopo il lancio
Aggiornamento 15.00: Vi ricordiamo, come già scritto nell'articolo originale, che il lancio è gestito dalla ILS, una società con base negli Stati Uniti, e che quindi la Russia non era direttamente coinvolta nel lancio. Inoltre, la ILS ha seguito per la prima volta una procedura di preparazione al lancio accelerata (durata 2 giorni invece dei normali 4). Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
Aggiornamento 13.20: Il governo russo ha inviato un elicottero di ricognizione MI-8 da Khilok alla regione di Krasnly Chikoy, dove sono state segnalate esplosioni, probabilmente le onde d'urto generate dallo schianto del razzo. I primi dati di telemetria indicano che il veicolo aveva raggiunto 160 km di quota e si potrebbe essere schiantato a 3400 chilometri dal cosmodromo kazako di Baiknour da cui era decollato.
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| Il decollo, apparentemente nominale, del Proton. |
La prima parte della fase di ascesa è stata nominale, con il razzo che, spinto dai sei motori RD-275M del primo stadio, è scomparso tra le nuvole. Il veicolo ha superato con successo la transizione al regime supersonico e anche il periodo di massima pressione aerodinamica, circa un minuto e due secondi dopo il decollo.
Un minuto e 59 secondi dopo il lancio, il primo stadio si è separato con successo dal secondo, che ha raccolto il testimone e ha eseguito una corretta fase propulsiva di 3 minuti e 28 secondi, come previsto.
L'accensione del motore vernier a quattro camere di combustione e del motore principale del terzo stadio è avvenuta con successo. I controllori hanno continuato a ricevere parametri di volo nominali anche oltre la separazione delle carenature aerodinamiche che custodivano il satellite, a 5 minuti e 47 secondi dal lancio.
Il primo annuncio di emergenza è arrivato 8 minuti e mezzo dopo il decollo, quando lo speaker di volo ha riferito un'anomalia. Come accade in questi casi, la diretta del lancio è stata immediatamente interrotta.
Importante notare che il lancio è stato operato dalla International Launch Services e non dal governo russo. La ILS aveva fallito un altro lancio l'anno scorso.
Le analisi preliminari della telemetria suggerisce un'anomalia al terzo stadio del Proton, il Britz-M.
Un razzo russo si schianta in Siberia poco dopo il lancio
Reviewed by Pietro Capuozzo
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