La sonda Rosetta fotografa l'asteroide Lutetia

Il flyby è stato molto celere, dato che è durato appena 60 secondi, nei quali la sonda viaggiava alla velocità di 15.4 chilometri orari. I potenti e vigorosi occhi della sonda, però, hanno dovuto lavorare per ore, e si sono dimostrati ancora una volta idonei e periti nello svolgere il loro astruso e sibillino compito. Molti telescopi che avevano antecedentemente studiato l’asteroide avevano elaborato resoconti colmi di lacune e ambiguità.

L’asteroide effigiato ha rivelato agli astronomi una superficie tempestata e straripante di crateri. L’asteroide è probabilmente di tipo C, come asserisce Holger Sierks, della Osiris, divisione del Max Planck Institute. Ha dunque avuto origine in un sistema solare ancora primordiale e antico.
Lutetia presenta un’esigua e irrisoria atmosfera, affine per potenza agli effetti magnetici, anch’essi cospicuamente deboli.
Rosetta continuerà il suo quasi perpetuo viaggio verso la cometa Churyumov-Gerasimenko. La data di avvicinamento all’enigmatica cometa è stata vaticinata per il 2014. Rosetta seguirà per mesi la cometa, rilasciando un modulo, denominato Philæ, che atterrerò in prossimità del nucleo.
Reviewed by Pietro Capuozzo
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