IXV, buona la prima per lo space shuttle italo-europeo!
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| Il recupero di IXV nel Pacifico. Foto ESA–Tommaso Javidi, 2015 |
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| Quello di oggi è stato il quarto decollo di un razzo Vega. Foto ESA |
Il motore P80FW del primo stadio si è accesso alle 14:40, generando una spinta di 3038 mila Newton per 112 secondi. A 53 chilometri di quota, il motore si è spento, seguito dalla separazione e dall'accensione dello Zefiro 23 del secondo stadio, che dopo 102 secondi ha passato il testimone allo Zefiro 9A del terzo stadio. A T+6 minuti e 37 secondi, il terzo stadio si è spento, portando all'accensione del quarto e unico stadio a propellente liquido, l'ucraino AVUM, che tramite una manovra di sei minuti ha portato IXV sulla corretta traiettoria suborbitale a più di sette chilometri al secondo. Lo spazioplano si è separato poco prima delle 15 ora italiana, sotto gli occhi dei controllori del centro di Torino.
Alle 15:11, IXV ha raggiunto la sua massima altitudine di 412 chilometri. Mezz'ora dopo, alle 15:44, ha fatto il suo ingresso nell'atmosfera terrestre, iniziando il pericoloso rientro a 27 mila chilometri orari.
Alle 16:02, con qualche minuto di anticipo, IXV è uscito dal blackout di rientro, contattando l'antenna di Nos Aries. Sotto l'azione della resistenza dell'aria e con l'aiuto del paracadute di frenaggio, IXV ha raggiunto quota 50 km viaggiando a Mach 1.5, dopodiché ha aperto il suo paracadute principale e ha frenato fino a 7 metri al secondo. L'ammaraggio è avvenuto in orario, alle 16:19 ora italiana.
IXV, buona la prima per lo space shuttle italo-europeo!
Reviewed by Pietro Capuozzo
on
11.2.15
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