Rimandato il lancio di Hayabusa 2, la cacciatrice giapponese di asteroidi
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| Una rappresentazione artistica di Hayabusa 2 sull'asteroide 1999 JU3. Foto Akihiro Ikeshita/JAXA. |
Il lancio di una sonda giapponese diretta verso un asteroide è stato rimandato a causa del maltempo che sta colpendo in questi giorni il Paese del Sol Levante. Il decollo del razzo H-IIA con a bordo Hayabusa 2 era stato fissato per dopodomani, ma a causa delle condizioni climatiche avverse è slittato a Dicembre. La nuova data di lancio non è ancora stata fissata, ma "non sarà prima del 1° Dicembre," ha fatto sapere l'agenzia spaziale giapponese, la JAXA, in un comunicato stampa.
Hayabusa 2 tenterà di replicare il successo della predecessora, che nel 2005 atterrò sull'asteroide Itokawa e ne riportò i campioni sulla Terra, riuscendo in un'impresa mai tentata prima.
Il bersaglio di Hayabusa 2 è un asteroide lungo 900 metri. 1999 JU3 - questo il nome dell'asteroide - è classificato come tipo-C, cioè è più ricco in carbonio rispetto a Itokawa, che è di tipo-S. La piccola esploratrice giapponese tenterà di raccogliere campioni dalla superficie dell'asteroide - detriti incontaminati risalenti all'alba del sistema solare, 4 miliardi e mezzo di anni fa. Su ciò che vi troveremo - acqua, composti organici, o addirittura entrambi - possiamo solo speculare, almeno per ora.
"Gli asteroidi di tipo-C sono probabilmente più incontaminati degli altri," spiega Lucy McFadden della NASA. "Riportare indietro quei materiali e studiarli nel laboratorio sarà sensazionale."
Hayabusa 2 decollerà del centro di Tanegashima, nel Giappone settentrionale. Se il piano di volo, non sarà compromesso da ulteriori ritardi, Hayabusa 2 verrà inserita in un'orbita eliocentrica e, dopo una rivoluzione attorno al Sole, passerà a far visita al nostro pianeta per ricevere una spinta gravitazionale indispensabile per raggiungere 1999 JU3 nel Luglio del 2018. Hayabusa 2 sarà alimentata da un efficiente motore a ioni.
Hayabusa 2 porterà con sé una vera e propria flotta di esploratori. La sonda stessa si calerà per ben tre volte sull'asteroide per raccogliere campioni. Scagliando una zavorra di rame di 2 chili contro l'asteroide, gli ingegneri giapponesi sperano di poter creare un piccolo cratere ed esporre i materiali interni, che Hayabusa andrebbe poi a raccogliere durante la sua visita di 18 mesi in orbita attorno all'asteroide.
Sulle spalle di Hayabusa viaggeranno tre piccoli rover, i MINERVA-II, muniti di fotocamera, che si sposteranno lungo la superficie. Un quarto rover, il tedesco MASCOT, raggiungerà il suolo munito di vari strumenti. Il team che opererà MASCOT è lo stesso che ha guidato la storica discesa di Philae sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko poche settimane fa.
Hayabusa lascerà l'asteroide nel 2019 e tornerà sulla Terra tra il 2020 e il 2021, atterrando in Australia assieme, si spera, ai campioni di 1999 JU3.
Rimandato il lancio di Hayabusa 2, la cacciatrice giapponese di asteroidi
Reviewed by Pietro Capuozzo
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28.11.14
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