Cometa Siding Spring, nuove immagini da Marte
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| Siding Spring fotografata dalla sonda americana Mars Reconnaissance Orbiter. Foto NASA/JPL-Caltech/University of Arizona. |
Il nucleo di Siding Spring è passato a 139.500 chilometri dalla superficie marziana, circa un terzo della distanza che separa la Terra dalla Luna, sfrecciandole accanto a 56 chilometri al secondo - circa 200 mila chilometri orari! Un incontro così ravvicinato con una cometa impegnata nella sua primissima visita al sistema solare interno in più di 4,6 miliardi di anni è davvero un evento rarissimo e un'imperdibile opportunità scientifica.
Le immagini scattate dalla sonda americana HiRISE mostrano il nucleo della cometa con una risoluzione di 138 metri per pixel. Ciò significa che, secondo le immagini, il diametro del nucleo è pari a circa un chilometro. Si tratta delle fotografie più precise mai realizzate di una cometa della nube di Oort.
Clicca qui per vedere le foto di Siding Spring dalla superficie marziana
Le immagini scattate dalla sonda americana HiRISE mostrano il nucleo della cometa con una risoluzione di 138 metri per pixel. Ciò significa che, secondo le immagini, il diametro del nucleo è pari a circa un chilometro. Si tratta delle fotografie più precise mai realizzate di una cometa della nube di Oort.
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"La chioma della cometa avvolgerà completamente Marte, ma probabilmente il pianeta non sarà in pericolo," ci aveva spiegato qualche giorno in un'intervista esclusiva Karl Battams, esperto di comete della NASA. "Siding Spring taglierà l'orbita di Marte alle 19:21, ma l'incontro ravvicinato avverrà solo alle 20:33, quando Marte e Siding Spring saranno separati da 131 mila chilometri. Il periodo di massimo pericolo sarà circa 100 minuti dopo, quando Marte attraverserà il piano orbitale della cometa, che si troverà ora al doppio della distanza minima. Il pianeta passerà appena all'esterno dell'orbita della cometa: qui si trovano le particelle più grandi, spesse 1-3 millimetri."
La NASA, l'ESA e l'ISRO, a capo delle sette missioni in orbita o sulla superficie di Marte, avevano già preso delle misure di sicurezza mesi fa, correggendo le orbite delle proprie sonde in modo da farle trovare dall'altra parte del pianeta durante la fase di massimo pericolo. In sostanza, hanno usato Marte come scudo. Anche le due nuove arrivate, l'americana MAVEN e l'indiana MOM, hanno avuto qualche settimana di tempo per calcolare ed eseguire le manovre di correzione previste dal piano di volo.
Per quanto spettacolare, l'incontro ha rappresentato un pericolo relativamente basso per i nostri esploratori robotici. "Il flusso, cioè il numero di particelle di polvere che colpiranno Marte in un dato intervallo, risulterà elevato rispetto ad altri eventi poiché avverrà in un periodo molto breve, ma la sua fluenza, cioè il numero totale di particelle che colpiranno una data regione, in questo caso Marte, sarà molto basso," aveva previsto Battams. Per avere una breve spiegazione di questi dati, vi consigliamo di leggere l'intervista completa, disponibile qui.
Naturalmente, vi terremo aggiornati con le ultimissime immagini e notizie provenienti da Marte, quindi restate sintonizzati!
Cometa Siding Spring, nuove immagini da Marte
Reviewed by Pietro Capuozzo
on
21.10.14
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